Illustrazione astratta di un'etichetta digitale applicata a un'immagine fatta dall'IA
Le nuove regole europee chiedono di segnalare ciò che crea una macchina.
Policy · AI Act · Europa

AI Act: dal 2 agosto 2026 i contenuti creati dall'IA vanno segnalati

Redazione IA da Zero · 28 giugno 2026 · Lettura 3 min

L'Europa vuole che tu sappia quando un contenuto è nato da un'intelligenza artificiale. L'articolo 50 dell'AI Act introduce obblighi di trasparenza per testi, immagini, audio, video e chatbot. La data di partenza è il 2 agosto 2026.

In breve

Cosa chiede l'articolo 50

L'AI Act è la legge europea sull'intelligenza artificiale. Il suo articolo 50 riguarda la trasparenza. In pratica, chiede una cosa semplice: le persone devono sapere quando hanno davanti qualcosa fatto da una macchina.

Le regole principali sono quattro. Chi crea un chatbot deve avvisarti che stai parlando con un'IA, se non è già ovvio. Chi produce sistemi che generano testi, immagini, audio o video deve marcare i risultati in un formato leggibile dai computer, così che si possano riconoscere come artificiali. Chi usa l'IA per fare un deepfake deve dichiarare che il contenuto è stato generato o modificato. Infine, chi usa sistemi che leggono le emozioni o classificano dati biometrici deve informare le persone coinvolte.

In parole povere

In parole povere: se una macchina scrive, disegna o parla al posto di un umano, tu hai il diritto di saperlo.

La data che conta: 2 agosto 2026

Qui serve precisione, perché in giro c'è confusione tra il 2026 e il 2027. La fonte ufficiale è chiara: gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50 si applicano dal 2 agosto 2026, due anni dopo l'entrata in vigore della legge. Lo conferma l'articolo 113 dell'AI Act.

Le date del 2027 e del 2028 riguardano altro: i sistemi cosiddetti ad alto rischio, il cui calendario è stato spostato in avanti. Per la trasparenza, invece, la scadenza resta agosto 2026.

C'è un solo dettaglio tecnico. Per i sistemi che generano contenuti già sul mercato prima del 2 agosto 2026, la marcatura prevista dall'articolo 50(2) ha un breve periodo extra: fino al 2 dicembre 2026. Le altre tre regole partono comunque ad agosto.

Cosa cambia per te

Per chi usa l'IA ogni giorno, il cambiamento è concreto. Dovresti vedere più spesso un avviso quando un assistente online è automatico. I deepfake dovrebbero arrivare con una dichiarazione visibile. Le immagini e i testi creati dall'IA dovrebbero portare un segnale nascosto, leggibile dai programmi, che ne svela l'origine.

Resta qualche eccezione. Per le opere artistiche, satiriche o di fantasia, la dichiarazione sul deepfake è più leggera e non deve rovinare l'opera. La Commissione ha anche pubblicato linee guida e un codice di condotta per spiegare come applicare le regole nella pratica.

Cosa cambia per te

Cosa cambia per te

Ecco cosa puoi aspettarti da agosto 2026.

In una riga

La trasparenza non rende l'IA meno potente: ti rende solo più informato.

Fonti

Articolo divulgativo: i fatti sono rielaborati con parole nostre a partire dalle fonti citate. Per i dettagli ufficiali rimandiamo alle pagine originali. Aggiornato al 28 giugno 2026.

Domande frequenti

Da quando devo aspettarmi le etichette sui contenuti IA?

Dal 2 agosto 2026. È la data confermata dalle fonti ufficiali europee per gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50.

Il 2027 non c'entra con la trasparenza?

No. Le scadenze del 2027 e del 2028 riguardano i sistemi ad alto rischio, che hanno un calendario diverso e più lungo.

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