AI Act: dal 2 agosto 2026 scattano le multe sui modelli di IA generale
L'AI Act europeo entra in una fase nuova. Dal 2 agosto 2026 le autorità possono multare chi non rispetta le regole. Le sanzioni più alte arrivano a 35 milioni di euro. Per i grandi modelli di IA generale il tetto è 15 milioni o il 3% del fatturato mondiale.
In breve
- Dal 2 agosto 2026 diventano applicabili le multe dell'AI Act.
- Per i modelli di IA per finalità generali: fino a 15 milioni o il 3% del giro d'affari mondiale, si applica la cifra più alta.
- Le violazioni più gravi (usi vietati) costano fino a 35 milioni o il 7%.
Cosa cambia dal 2 agosto 2026
L'AI Act è la legge europea sull'intelligenza artificiale. È già in vigore da tempo, ma le regole arrivano a tappe. La data del 2 agosto 2026 segna un passaggio chiave: da quel giorno scattano le sanzioni economiche. Prima c'erano gli obblighi. Ora c'è anche il conto da pagare per chi non li rispetta.
Le fonti ufficiali UE confermano questa data. Da quel momento le autorità nazionali e la Commissione europea possono imporre multe vere.
Cosa sono i modelli GPAI? Sono i "modelli di IA per finalità generali". In parole povere: sistemi che non nascono per un solo compito, ma che servono a tante cose diverse. Pensa ai grandi modelli che scrivono testi, traducono, rispondono a domande e generano immagini. Sono la base su cui altre aziende costruiscono i loro prodotti.
Quanto si rischia: le tre soglie
Le multe non sono tutte uguali. Dipendono dal tipo di errore. Ci sono tre livelli.
Il primo livello riguarda gli usi vietati dell'IA, quelli considerati più pericolosi. Qui la multa arriva fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato annuo mondiale. Si applica la cifra più alta tra le due.
Il secondo livello copre gran parte degli altri obblighi non rispettati. Il tetto è 15 milioni o il 3% del fatturato mondiale. Anche qui vale l'importo più alto.
Il terzo livello scatta quando un'azienda dà informazioni false, incomplete o ingannevoli alle autorità. La multa arriva fino a 7,5 milioni o all'1% del fatturato. Attenzione: la legge indica l'1%, non l'1,5%.
Il caso dei modelli di IA generale
Per chi fornisce i modelli GPAI c'è una regola dedicata. La Commissione europea può imporre multe fino al 3% del giro d'affari mondiale dell'anno prima, oppure 15 milioni di euro. Vale la cifra più alta. Questa sanzione la decide direttamente la Commissione, tramite l'Ufficio IA, non i singoli Stati.
C'è una nota per le piccole imprese e le startup. Per loro si applica la soglia più bassa tra percentuale e importo fisso. È un modo per non schiacciare chi è piccolo.
Cosa cambia per te
Cosa fare adesso, in concreto.
- Controlla se la tua azienda usa o fornisce un modello di IA generale.
- Verifica gli obblighi che ti riguardano prima del 2 agosto 2026.
- Tieni la documentazione in ordine: informazioni false alle autorità sono già sanzionabili.
Le regole c'erano già; da agosto 2026 hanno anche un prezzo.
Fonti
- Commissione europea — AI Act Service Desk, Articolo 101
- Commissione europea — Regulatory framework on AI
- EU Artificial Intelligence Act — Articolo 99
Articolo divulgativo: i fatti sono rielaborati con parole nostre a partire dalle fonti citate. Per i dettagli ufficiali rimandiamo alle pagine originali. Aggiornato al 28 giugno 2026.
Domande frequenti
Dal 2 agosto 2026 cambia tutta la legge?
No. La legge era già in vigore. Da quella data diventano applicabili le sanzioni economiche e altre regole sulla governance. Alcune parti, come quelle sui sistemi ad alto rischio, arrivano più tardi (2027 e 2028).
La multa è sempre l'importo fisso in euro?
No. Per le violazioni si applica la cifra più alta tra l'importo fisso e la percentuale sul fatturato mondiale. Per le piccole imprese vale invece la più bassa.