Piramide astratta a quattro livelli colorati, dal più scuro in alto al più chiaro in basso
La "piramide del rischio": più sali, più le regole diventano severe.
Spiegoni · AI Act

L'AI Act spiegato semplice: i 4 livelli di rischio

Redazione IA da Zero · 28 giugno 2026 · Lettura 4 min

L'Europa ha scritto la prima grande legge sull'intelligenza artificiale. Il cuore è semplice: non tutta l'IA è uguale. Più un sistema può fare danni, più regole deve rispettare. Ecco i quattro livelli, con esempi concreti.

In breve

Una piramide, non un muro

L'AI Act è il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale. La sua idea base è una piramide. In cima stanno i sistemi più pericolosi, con poche eccezioni e regole durissime. Più si scende, più i sistemi sono comuni e le regole leggere. Alla base c'è quasi tutta l'IA che usiamo ogni giorno.

I livelli sono quattro: rischio inaccettabile, rischio alto, rischio limitato e rischio minimo. Vediamoli uno per uno.

In parole povere

In parole povere: la legge non tratta un filtro antispam come un sistema che decide chi viene assunto. Più alto è il danno possibile, più severe sono le regole.

Livello 1 e 2: vietato e ad alto rischio

Rischio inaccettabile. Qui ci sono le pratiche vietate del tutto. L'esempio più noto è il "social scoring": dare alle persone un punteggio in base al comportamento per premiarle o penalizzarle. Sono vietati anche i sistemi che manipolano le persone in modo dannoso e il riconoscimento delle emozioni sul lavoro o a scuola.

Rischio alto. Sono permessi, ma con regole severe. Rientrano qui i sistemi usati per le assunzioni, per valutare l'accesso al credito, per l'istruzione o nelle infrastrutture critiche come i trasporti. Anche molta IA in sanità entra qui. Questi sistemi devono essere controllati, documentati e sorvegliati da una persona.

Livello 3 e 4: trasparenza e libertà

Rischio limitato. Qui l'obbligo principale è la trasparenza. L'esempio tipico è il chatbot: devi sapere che stai parlando con una macchina, non con una persona. Lo stesso vale per i contenuti generati dall'IA, come immagini o video falsi, che vanno segnalati come tali.

Rischio minimo. È la base della piramide, dove sta la maggior parte dell'IA in uso oggi. Esempi: i filtri antispam della posta e i videogiochi con IA. Qui non ci sono obblighi specifici. Sono liberi.

Cosa cambia per te

Cosa cambia per te

Per orientarti, ricordati questi tre passi pratici.

In una riga

L'AI Act non frena l'IA utile: punta a vietare gli usi pericolosi e a tenere d'occhio quelli delicati.

Fonti

Articolo divulgativo: i fatti sono rielaborati con parole nostre a partire dalle fonti citate. Per i dettagli ufficiali rimandiamo alle pagine originali. Aggiornato al 28 giugno 2026.

Domande frequenti

Il riconoscimento facciale è sempre vietato?

No. La sorveglianza biometrica di massa è vietata, ma alcuni usi restano permessi come "alto rischio", con regole molto severe e limiti precisi.

Un chatbot è pericoloso secondo l'AI Act?

No, di solito è a rischio limitato. L'unico obbligo principale è dirti chiaramente che stai parlando con un'IA e non con una persona.

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