Sam Altman: "Quotare OpenAI nel 2026 sarebbe sbagliato"
Sam Altman ha detto no all'IPO di OpenAI per il 2026. Il motivo? La sicurezza dell'intelligenza artificiale viene prima. Lo ha spiegato in un'intervista a Fortune.
In breve
- Altman esclude la quotazione in borsa di OpenAI nel 2026.
- Dice che sarebbe un momento "sbagliato" per farlo, per via della sicurezza AI.
- Ammette che è "assolutamente" possibile creare un'IA fuori controllo.
Niente IPO nel 2026
Sam Altman, capo di OpenAI, ha parlato con Fortune. Lo ha intervistato Alyson Shontell, direttrice della rivista. L'intervista è durata 45 minuti.
Altman ha detto una cosa chiara: OpenAI non andrà in borsa nel 2026. Le sue parole sono state dirette: "Non stiamo correndo verso un'IPO".
Ha aggiunto: "Dato tutto quello che sta succedendo sulla sicurezza, ora sarebbe un momento sbagliato per quotarci in borsa".
In parole povere: Altman dice che non è il momento giusto per far entrare OpenAI in borsa. La sicurezza dell'IA viene prima dei soldi.

Quando succederà, allora?
Altman non ha dato una data precisa. Ha detto solo: "Lo faremo quando saremo pronti".
Pronti come? Quando l'azienda sarà pronta. E quando la società sarà pronta per questa tecnologia.
Secondo TechCrunch, OpenAI ha già presentato domanda per l'IPO in modo confidenziale. Ma la quotazione vera non arriverà nel 2026.
Il New York Times, a giugno, aveva scritto che OpenAI voleva quotarsi tra terzo e quarto trimestre 2026. Ma l'azienda si stava spostando verso il 2027. Il motivo, secondo quel resoconto: la volatilità dei titoli tecnologici e alcune difficoltà finanziarie interne.
In parole povere: I piani sono cambiati. Prima si pensava al 2026, ora si guarda al 2027.
Il tema della sicurezza
Durante l'intervista, Altman ha parlato anche di rischi legati all'IA. Gli hanno chiesto se sia possibile creare un'intelligenza artificiale che sfugga al controllo umano.
Ha risposto: "Assolutamente" sì, è possibile.
Ma ha anche promesso di agire per evitarlo. Ha detto che OpenAI potrebbe persino fermare l'addestramento di un modello, se necessario.
Le sue parole precise: "Ci sono rischi che non dovremmo permetterci di correre per conto dell'umanità".
In parole povere: Altman dice che alcuni pericoli sono troppo grandi. In quei casi, meglio fermarsi.
Il contesto: l'hack di Hugging Face
L'intervista è arrivata dopo un episodio delicato. C'è stato un attacco hacker che ha coinvolto OpenAI e Hugging Face.
Questo evento ha alimentato il dibattito sulla sicurezza dell'intelligenza artificiale. Ed è in questo clima che Altman ha parlato di IPO e rischi.
Cosa cambia per te
Cosa significa per te tutto questo?
- OpenAI resterà un'azienda privata almeno fino al 2027. Non potrai comprare azioni di OpenAI nel 2026.
- Il tema sicurezza pesa sempre di più sulle scelte dell'azienda. Aspettati più attenzione, e forse più lentezza, sui nuovi modelli.
- Altman ammette rischi reali sull'IA fuori controllo. Vale la pena seguire come OpenAI gestirà questo tema nei prossimi mesi.
Altman frena sull'IPO: prima la sicurezza, poi la borsa.
Fonti
Articolo divulgativo: i fatti sono rielaborati con parole nostre a partire dalle fonti citate. Per i dettagli ufficiali rimandiamo alle pagine originali. Aggiornato al 13 settembre 2026.
Immagini: sono illustrazioni generate con l'intelligenza artificiale e portano incisa l'icona ufficiale UE «AI GENERATED» (art. 50 AI Act). Non sono fotografie di fatti realmente accaduti e le persone ritratte non esistono: nessuna immagine raffigura persone reali citate nell'articolo.
Domande frequenti
OpenAI andrà in borsa nel 2026?
No. Altman lo ha escluso chiaramente in un'intervista a Fortune.
Perché Altman dice che è un momento sbagliato per l'IPO?
Per la situazione legata alla sicurezza dell'intelligenza artificiale, in un periodo delicato per il settore.





