Illustrazione astratta di un'aula di tribunale stilizzata con linee digitali e circuiti luminosi
La legge 132/2025 porta regole italiane sull'IA, accanto a quelle europee.
Policy · Italia

La prima legge italiana sull'intelligenza artificiale: cosa cambia

Redazione IA da Zero · 10 ottobre 2025 · Lettura 3 min

L'Italia ha la sua prima legge nazionale sull'intelligenza artificiale. Si chiama legge 132 del 2025 ed è in vigore dal 10 ottobre 2025. Fissa principi, tocca settori chiave della vita di tutti e introduce un nuovo reato. Vediamo cosa prevede davvero.

In breve

Una legge italiana accanto a quella europea

Da tempo esiste una norma europea sull'IA, l'AI Act. La legge italiana non la sostituisce: la affianca. Si chiama legge 23 settembre 2025, numero 132, ed è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2025. È entrata in vigore il 10 ottobre 2025.

Il titolo ufficiale parla di "disposizioni e deleghe al Governo". Significa due cose. La legge fissa subito alcuni principi. Poi affida al Governo il compito di scrivere altre regole più dettagliate, con appositi decreti.

In parole povere

In parole povere: il Parlamento ha dato la linea generale. I dettagli pratici arrivano dopo, con decreti del Governo. Alcuni sono stati esaminati dal Consiglio dei ministri nel 2026.

I settori toccati

La legge non resta sulla teoria. Indica come l'IA va usata in ambiti vicini alla vita quotidiana. Tra questi: la scuola e la formazione, il mondo del lavoro, la sanità, le professioni e la pubblica amministrazione.

L'idea di fondo è chiara: la persona resta al centro. L'IA deve aiutare, non decidere al posto nostro nei momenti delicati. La legge indica anche due autorità nazionali, AgID e l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, con compiti di controllo.

Il nuovo reato sui falsi creati con l'IA

La novità più discussa è penale. La legge aggiunge un nuovo articolo al codice penale, il 612-quater. Punisce chi diffonde immagini, video o voci falsificati o alterati con l'IA, senza il consenso della persona e in modo da ingannare sulla loro autenticità.

La pena è la reclusione da uno a cinque anni, ma serve un danno concreto alla vittima. Di regola si procede a querela della persona offesa. In alcuni casi più gravi, però, l'azione parte d'ufficio.

Cosa cambia per te

Cosa cambia per te

Cosa cambia in concreto per te.

In una riga

L'Italia ha posato la prima pietra: principi chiari oggi, regole di dettaglio in arrivo.

Fonti

Articolo divulgativo: i fatti sono rielaborati con parole nostre a partire dalle fonti citate. Per i dettagli ufficiali rimandiamo alle pagine originali. Aggiornato al 10 ottobre 2025.

Domande frequenti

Da quando è in vigore la legge italiana sull'IA?

Dal 10 ottobre 2025. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2025.

Che pena prevede il nuovo reato sui falsi creati con l'IA?

La reclusione da uno a cinque anni, quando la diffusione del falso causa un danno ingiusto alla persona.

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