Illustrazione astratta di un microchip stilizzato attraversato da una linea di confine luminosa
I chip IA sono al centro della corsa tecnologica tra Stati Uniti e Cina.
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Chip IA verso la Cina: gli USA aprono all'Nvidia H200, ma con paletti

Redazione IA da Zero · 13 gennaio 2026 · Lettura 4 min

Nel 2026 gli Stati Uniti hanno aperto alla vendita di un chip IA avanzato di Nvidia, l'H200, verso la Cina. Non è un via libera totale: ci sono molte condizioni. E una clausola sorprendente: il 25% degli incassi va al governo americano.

In breve

Cosa hanno deciso gli Stati Uniti

Per anni Washington ha bloccato la vendita dei chip IA più potenti alla Cina. Il motivo: sicurezza nazionale. Nel 2026 le regole sono cambiate.

L'8 dicembre 2025 il presidente Trump ha annunciato l'apertura. Poi, il 13 gennaio 2026, l'ufficio per i controlli sull'export (il BIS) ha reso ufficiale la nuova linea. Il chip al centro è l'Nvidia H200. Anche un modello simile di AMD, l'MI325X, rientra nelle nuove regole.

Prima la risposta a queste richieste era quasi sempre "no". Ora si valuta "caso per caso". Ogni richiesta viene esaminata da sola.

In parole povere

I controlli sull'export sono le regole che decidono cosa un Paese può vendere all'estero. Gli USA li usano per impedire che tecnologie sensibili, come i chip IA, finiscano in mani considerate rischiose. In pratica: serve un permesso, e lo Stato decide se darlo.

Le condizioni, una per una

L'apertura non è libera. Il BIS chiede tre cose per dire sì:

Primo: la vendita alla Cina non deve togliere chip ai clienti americani. La produzione per gli USA viene prima.

Secondo: chi compra in Cina deve avere controlli interni seri. Deve verificare chi userà davvero i chip.

Terzo: ogni chip passa un test indipendente negli Stati Uniti. Serve a controllare prestazioni e sicurezza prima della spedizione.

A queste si aggiunge un limite riferito da più fonti giornalistiche: la Cina non dovrebbe ricevere più della metà dei chip venduti ai clienti USA. I chip non possono servire a scopi militari.

La clausola del 25% e perché conta

C'è poi il punto più discusso. Le aziende devono versare il 25% degli incassi delle vendite al governo americano. Una specie di pedaggio.

C'è un trucco legale dietro. La legge USA vieta di mettere tasse dirette sull'export. Così i chip passano fisicamente dal territorio americano prima di ripartire per la Cina. In questo modo il Tesoro può incassare la sua quota.

Perché conta per noi? Perché il mercato cinese, per Nvidia, può valere fino a 50 miliardi di dollari l'anno. Più chip circolano, più veloce corre l'IA in tutto il mondo. Ma il pedaggio del 25% e i test possono alzare i costi. E il tema resta in evoluzione: a metà 2026 alcune consegne erano ancora in sospeso.

Cosa cambia per te

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Cosa tenere a mente su questa apertura.

In una riga

Gli USA aprono alla Cina sul chip H200, ma con regole strette e un pedaggio del 25%.

Fonti

Articolo divulgativo: i fatti sono rielaborati con parole nostre a partire dalle fonti citate. Per i dettagli ufficiali rimandiamo alle pagine originali. Aggiornato al 13 gennaio 2026.

Domande frequenti

Quale chip Nvidia può andare in Cina?

L'H200, un chip IA avanzato. Anche un modello simile di AMD, l'MI325X, rientra nelle nuove regole. Ogni vendita resta soggetta a permesso.

È vero che il governo USA incassa una quota?

Sì. Le aziende devono versare il 25% degli incassi delle vendite verso la Cina al Tesoro americano. È una condizione confermata da più fonti.

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