Una parola che si spezza in tanti piccoli mattoncini colorati su sfondo scuro
L'IA non vede parole intere, ma piccoli pezzi chiamati token.
Spiegoni · Basi

Cos'è un "token" nell'IA e perché paghi "a token"

Redazione IA da Zero · 28 giugno 2026 · Lettura 3 min

Quando usi un'IA, dietro le quinte il tuo testo viene tagliato a pezzetti. Questi pezzetti si chiamano token. Sono l'unità con cui l'IA ragiona e, soprattutto, l'unità con cui si paga. Capirli ti aiuta a leggere i prezzi e a non sprecare soldi.

In breve

Cos'è un token, in pratica

Un token è un piccolo pezzo di testo. Può essere una parola corta, un pezzo di parola o anche solo un segno. L'IA non vede le frasi come le vedi tu. Le taglia prima in tanti token, poi lavora su quelli.

Pensa ai mattoncini delle costruzioni. Una parola lunga si costruisce con più mattoncini. Una parola corta a volte è un solo mattoncino. La parola "casa" può essere un token. La parola "incredibilmente" ne usa diversi.

In parole povere

In parole povere: il token è il pezzetto di testo con cui l'IA ragiona. Tu scrivi parole, lei le smonta in mattoncini.

Quanti token in una frase

Le aziende che fanno l'IA danno una regola pratica. In inglese, 1 token vale circa 4 caratteri. Sono circa 0,75 parole. Quindi 100 token sono circa 75 parole. Lo dicono OpenAI e Google nelle loro pagine ufficiali.

Attenzione: è una stima per l'inglese. In italiano il conto cambia un po'. Le nostre parole sono spesso più lunghe e piene di accenti, quindi tendono a usare più token. Per un numero esatto serve il "tokenizer", lo strumento ufficiale che conta i token reali.

Un esempio concreto. Una email breve di poche righe può valere qualche decina di token. Una pagina di testo gira intorno a qualche centinaio di token. Un libro intero arriva a centinaia di migliaia.

Perché si paga a token (e per milione)

Qui sta il punto pratico. Quando un'app usa l'IA tramite le API, paga in token. E conta due cose separate.

L'input è il testo che invii: la tua domanda e tutto il materiale che alleghi. L'output è la risposta che l'IA scrive. Di solito l'output costa di più dell'input, perché generare testo nuovo è più pesante.

I prezzi nei listini sono scritti per milione di token. OpenAI e Anthropic li espongono così. Un milione sembra tanto, ma si consuma in fretta: una sola conversazione lunga, con molti allegati, può pesare parecchio. Ecco perché chi crea app cerca di mandare solo il testo che serve davvero.

Cosa cambia per te

Cosa cambia per te

Tre cose da ricordare la prossima volta che leggi un prezzo "a token".

In una riga

Il token è la moneta nascosta dell'IA: più testo muovi, più ne spendi.

Fonti

Articolo divulgativo: i fatti sono rielaborati con parole nostre a partire dalle fonti citate. Per i dettagli ufficiali rimandiamo alle pagine originali. Aggiornato al 28 giugno 2026.

Domande frequenti

Una parola è sempre un token?

No. Una parola corta può essere un token solo, ma una lunga viene spezzata in più token. Dipende dalla parola e dalla lingua.

In italiano vale anche la regola dei 4 caratteri?

È solo una stima per l'inglese. In italiano le parole sono spesso più lunghe e usano più token. Per il numero preciso usa il tokenizer ufficiale.

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